Gli israeliani tendono a mettere in discussione tutto. Se gli si dice che qualcosa è perfetto, si chiederanno se non ci sia un errore da qualche parte. Così anche noi, israeliani, siamo venuti a Damanhur pensando di trovare un qualche tipo di "errore". Ma non siamo riusciti a trovare una qualsiasi cosa che non piacesse a qualcuno.
Siamo arrivati a tarda notte dopo una giornata di guida da Zurigo, abbiamo cenato in un ottimo ristorante locale, poi siamo stati alloggiati in una stanza piacevole.
Alla mattina abbiamo incontrato due bellissime donne che saranno le nostre guide, Macaco e Gazza. Abbiamo incontriamo molte persone in cerca di realizzazione spirituale, questa è la norma qui. Ci chiediamo: è questo il modo per vivere in armonia, con buoni rapporti umani, con uno scopo che va al di là delle quattro mura?
Girando per Damanhur vedo giardini, case, panchine, cortili, mosaici, spirali, colonne, murales, sculture, alberi, angoli. La bellezza viene lentamente assorbita, c'è molta attenzione ai dettagli, non è come un'esperienza di bellezza sconvolgente, ma più come un insieme di scoperte, come lentamente raccogliere fiori selvatici in un vasto campo, respirando l'aria, i colori, le forme, suoni... l'occhio cade su una magica miscela di creatività e natura. Tutto scorre, senza sforzo. Nessuno vuole far colpo, o raggiungere la perfezione e questo è di per sé impressionante, indica una dimensione più intima e sottile. Come è meraviglioso vedere la gente circondarsi di bellezza per sentirsi meglio e in armonia!
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