22 Giu 2010 |
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Patch Adams, il medico americano famoso per la terapia del sorriso, è stato in visita a Damanhur dal 21 al 23 giugno. Patch ha visitato i Templi dell'Umanità e le comunità e ha incontrato gli operatori sanitari di Damanhur, per uno scambio di esperienze.
Martedì 22 giugno, con l’organizzazione del Conacreis, Patch Adams ha condotto un seminario dal titolo “VIVERE UNA VITA DI GIOIA (ovvero: mai più una brutta giornata)”, al quale hanno partecipato 300 persone provenienti da gran parte d'Italia (era l’unica iniziativa di Patch prevista nel 2010 nella Penisola). Guarda il servizio. ![]() Tema centrale del seminario: la gioia di vivere è una scelta, ci sono sempre e comunque più motivi per essere di buon umore che il contrario, e questo ci aiuta anche a vivere in salute e a sostenere gli altri. Nel rapporto con l'ammalato, ricordarsi sempre che è una persona, viva, che può dare e ricevere. Sorridergli e farlo sorridere è il modo più diretto affinché possa apprezzare fino all’ultimo i doni della vita.Patch Adams è il fondatore del “Gesundheit! Institute”, una comunità di medici olistici che promuovono il buonumore come elemento fondamentale della terapia e l’arte medica come cura del malato anziché della malattia, in aperta polemica con le grandi case farmaceutiche.
Insieme a Cristina Finotti, sua interprete presente anche nella visita a Damanhur, è impegnato in Italia nel progetto EduCare, in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma e con l'Università dell'Aquila, per sensibilizzare gli atenei verso l'importanza dell'educare intesa come "prendersi cura" di sé e degli altri. Alla sua vita è dedicato il film del 2001 “Patch Adams”, di Tom Shadyac, con Robin Williams nel ruolo di Patch.
Al termine della visita, Patch ha espresso grande apprezzamento per come Damanhur è un esempio di vita indirizzata, solidale e gioiosa, dove le persone scelgono di essere un “noi” oltre che tanti “io”.
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Tema centrale del seminario: la gioia di vivere è una scelta, ci sono sempre e comunque più motivi per essere di buon umore che il contrario, e questo ci aiuta anche a vivere in salute e a sostenere gli altri. Nel rapporto con l'ammalato, ricordarsi sempre che è una persona, viva, che può dare e ricevere. Sorridergli e farlo sorridere è il modo più diretto affinché possa apprezzare fino all’ultimo i doni della vita.
