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Chi siamo Le battaglie legali Una seconda causa di lavoro

Il Tribunale di Ivrea ha emesso, il 28 gennaio, la sentenza relativa ad una causa di lavoro intrapresa da una ex damanhuriana, Raffaella Ginepro, contro la Federazione Damanhur e contro Oberto Airaudi, Falco.

La donna chiedeva il pagamento delle proprie presunte spettanze dal 1983 al 2007, sostenendo di avere per tutto quel periodo lavorato alle dipendenze di Falco e della Federazione, quantificando la sua richiesta in circa € 500.000,00.

Al termine del dibattimento, il Giudice, Dottoressa Sonia Mancini, ha respinto ogni richiesta nei confronti di Falco, ha riconosciuto l'esistenza di un rapporto lavorativo solo dal 1996 al 2007 ritenendo però che la richiedente fosse stata già adeguatamente pagata durante la sua permanenza a Damanhur, sentenziando a favore della Ginepro il pagamento del Tfr, da calcolarsi sulla base di € 150.000,00, per un totale di circa € 11.000,00, con spese legali a carico della parti.

Il legale della Federazione Damanhur, avvocato Gian Piero Ragusa, ha già annunciato ricorso alla Corte d'Appello, poiché la sentenza, pur recependo la maggior parte delle tesi damanhuriane, equipara il caso in questione ad un normale rapporto di lavoro dipendente, cosa che non rispecchia lo spirito e le modalità con le quali operano i damanhuriani.

La sentenza, peraltro, conferma la tesi dell'estraneità di Falco alla conduzione diretta della Federazione: Falco, guida spirituale di Damanhur, non ricopre alcun incarico in essa. Il tentativo – purtroppo frequente, da parte di fonti diverse – di attribuire a Falco responsabilità che non gli sono proprie trova smentita nella sentenza del Giudice.

La sentenza si collega idealmente a quella emessa dal Giudice Robaldo nel dicembre scorso, che in una causa analoga inquadrava in chiave lavorativa l'operato di un'altra ex cittadina, riconoscendo al contempo che quanto ricevuto in termini di rimborsi, servizi e strutture utilizzabili era da ritenersi un adeguato compenso per le attività svolte, fatto salvo il riconoscimento del Tfr.

I riconoscimenti che vengono da entrambi i magistrati sulla qualità della vita in Damanhur sono importante; la Federazione Damanhur ribadisce comunque che chi opera all'interno delle stesse lo fa su base volontaria e solidaristica, all'interno della quale sia la natura dell'impegno sia la natura del compenso – riconosciuto attraverso la valuta complementare Credito – non possono essere considerate in alcun modo "lavoro".

IL LAVORO COME IMPEGNO ETICO

Ancora una volta, dunque, e a distanza di poche settimane, il Tribunale di Ivrea riconosce l'alto livello della qualità della vita damanhuriana come elemento di "welfare" adeguato, come compenso per l'attività dei cittadini che si occupano di servizi interni.

Il Tribunale non ha recepito completamente la nostra tesi, secondo la quale inquadrare queste attività come "lavoro" è sbagliato, e per questo ricorreremo in Appello; d'altronde, sentenze come questa non fanno che ribadire quanto sia grave l'assenza di riconoscimento giuridico per le comunità, che permetterebbe di sgombrare il campo da equivoci anche in materia di lavoro. Nonostante ciò, siamo molto soddisfatti per il riconoscimento del nostro modello sociale – implicitamente, del nostro modello comunitario – basato sulla partecipazione e sulla condivisione, come strumento per un adeguato e dignitoso tenore di vita per i cittadini damanhuriani.

Il commento di Coboldo Melo alla precedente sentenza spiega bene che cosa significa per i damanhuriani il lavoro, come impegno etico per fare ognuno la propria parte nella realizzazione degli ideali di Damanhur; e questo vale sia per chi lavora in aziende damanhuriane e non, che quindi rispondono delle leggi del lavoro previste nel nostro Paese, sia per quel numero ridotto che opera all'interno dei servizi comunitari, come nei due casi dei quali si sono occupate le sentenze.

Un altro elemento fondamentale sottolineato dal Tribunale di Ivrea è il fatto che Falco non è direttamente né indirettamente coinvolto nella gestione di Damanhur. Lo abbiamo già scritto e detto tante volte ma finalmente il dato emerge con chiarezza, da parte di una fonte esterna alla Federazione. Il ruolo di ispiratore, di guida spirituale non prevede e non contiene anche quello manageriale e direttivo: siamo lieti, per Falco e per tutti i cittadini, che questo venga riconosciuto con chiarezza.

(Stambecco Pesco)

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