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Nel 1980 alcuni damanhuriani trasferiscono la loro residenza a Baldissero Canavese, un paese di circa 500 abitanti: subito partecipiamo alle attività della Pro loco e presentiamo un nostro candidato alle elezioni amministrative, che non viene eletto.
Cinque anni  dopo, alle elezioni amministrative del 1985, un damanhuriano è candidato in una lista civica, viene eletto consigliere e assume l’incarico di Assessore al Bilancio.

La nostra partecipazione alla vita politica è discussa nelle assemblee dei “cittadini”, incontri settimanali durante i quali il “Governo” della Comunità si confronta con i damanhuriani su vari temi, politica compresa.

Partecipiamo al referendum del 1987, schierandoci compatti contro le centrali nucleari.

Una naturale sensibilità nei confronti dei temi ambientali e un’organizzazione comunitaria sempre meglio definita ci stimolano ad intervenire nella vita pubblica non solo con lo strumento del voto; ad esempio misuriamo giornalmente nei nostri territori il possibile inquinamento causato dalle polveri radioattive dopo lo scoppio della centrale nucleare di Cernobyl, in Ucraina, controlliamo frutta e verdura, consigliamo cambio e lavaggio degli indumenti, confrontiamo e discutiamo i dati raccolti, diffondendoli anche nei Comuni vicini.

Le elezioni successive avvengono nel 1989: in quel periodo siamo circa 200 persone e viviamo in diversi Comuni della zona; di nuovo, nel Consiglio comunale di Baldissero Canavese viene eletto un damanhuriano che assume l’incarico di Assessore all’Ambiente.
Sono anni di forte impegno a tutela dell’ambiente, anche a fianco di Italia Nostra e WWF, in particolare per impedire la distruzione di un’area collinare unica in Europa per caratteristiche geologiche, di competenza dei Comuni di Baldissero, Vidracco e Castellamonte. La collaborazione con le associazioni ambientaliste e il confronto continuo con gli amministratori locali e la Regione Piemonte porterà nel 1992 alla creazione della “Riserva Naturale orientata dei Monti Pelati e della Torre Cives”, inserita nel Piano Parchi regionale. Si tratta di un risultato ottenuto con il fondamentale contributo dei consiglieri regionali del Partito Democratico e dei Verdi, Mercedes Bresso e Pasquale Cavaliere.
La nostra partecipazione è altrettanto consistente e compatta al referendum del 1990, che disciplina la caccia in maniera più rigida. La valutazione sul tema della caccia è oggetto, come avviene puntualmente, di vari incontri assembleari tra i damanhuriani che, in questo caso come per il nucleare, decidono la posizione da assumere.

L’attenzione ai quesiti referendari è mantenuta nel tempo, dal voto a favore della libertà di scelta terapeutica in ambito medico oppure contro il finanziamento dei partiti, fino al nuovo referendum del 2011, ancora una volta contro il nucleare in Italia.