Damanhur è nata per realizzare un sogno, il sogno di una società basata sull'ottimismo e sul fatto che l'essere umano possa essere padrone del proprio destino senza dover dipendere da altre forze esterne a sé. Questa era la visione di Oberto Airaudi quando, con un gruppo d'amici-ricercatori, diede il via all'esperienza spirituale, umana e sociale di Damanhur.
Hildur Jackson una delle fondatrici di GEN (Global Ecovillages Network), in "Ecovillage Living - Restoring the Earth and Her People" scrive: "Falco (Oberto Airaudi) è un ricercatore ed un innovatore che crede nella legge del cambiamento. Non è tanto un leader quanto una persona gentile e piena di talenti che condivide le sue idee innovative con la comunità da cui è riconosciuto come valida guida."
Il percorso proposto da Oberto Airaudi porta al risveglio del Maestro interiore di ciascuno, attraverso lo studio, la sperimentazione, l'espressione completa delle potenzialità individuali e il superamento di ogni atteggiamento dogmatico. Alla base di questo pensiero c'è la convinzione che ogni essere umano partecipi a una natura divina da risvegliare dentro di sé, attraverso la costante e continua interazione con gli altri. Come conseguenza, Damanhur è una società in evoluzione e trasformazione continua, basata sull'esaltazione delle diversità e il suo sistema sociale, politico e filosofico è sempre in divenire.

Massimo Introvigne, uno più eminenti sociologi delle religioni nel mondo e direttore del CESNUR (Centro per gli Studi delle Nuove Religioni) in un'intervista per l'azienda britannica "Amora" dice: "Damanhur è uno dei gruppi comunitari spirituali più rilevanti nel mondo e io penso che sia collegato alla tradizione degli "Antichi Movimenti di Saggezza" ma, da un altro punto di vista, è una realtà totalmente nuova. Penso che il fondatore, Oberto Airaudi, sia riuscito a creare qualcosa di davvero nuovo il cui successo è supportato dal fatto che questa esperienza sta andando avanti nel tempo molto più a lungo che nelle migliori previsioni dei sociologi. La stabilità di Damanhur è piuttosto inconsueta ed eccezionale, e questo va contro alcune teorie che dicono che questo tipo di comunità funzionano nel mondo post-moderno solo per pochi anni. Forse le teorie dovrebbero essere riviste, alla luce dell'esperienza di Damanhur. Damanhur è grande a sufficienza per poter far riconsiderare le teorie stesse, perché non si tratta di un gruppo di 20 persone che vivono insieme - potrebbe trattarsi di un'eccezione, in questo caso - ma parliamo di oltre 600 persone."
Da sempre persona riservata e poco incline alla promozione della propria immagine, Falco non riveste ruoli decisionali all'interno della struttura politica e sociale di Damanhur che è diretta da organi elettivi, ma è disponibile a collaborare con le Guide elette dai cittadini e con i responsabili degli organismi della Federazione.